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DI.MA.PLA. - 2006
Osservatorio nazionale rifiuti: prima autorizzazione a uscire dal Conai
Riportiamo qui una notizia pubblicata all'interno del sito www.velino.it lo scorso 8 luglio, di sicuro interesse per le aziende del comparto packaging.
Il ministro dello Sviluppo economico Claudio Scajola ‘benedice’ il lavoro dell’Osservatorio nazionale sui rifiuti che negli ultimi anni ha rischiato più volte di essere soppresso per fare posto ad un’unità tecnica del ministero dell’Ambiente. Parlando di fronte alla commissione Ecomafie Scajola ha sottolineato come “grazie al lavoro dell’Osservatorio nazionale sui rifiuti, con il determinate contributo del ministero dello Sviluppo economico è stato attuato un intervento di liberalizzazione destinato ad arrecare significativi benefici a imprese e consumatori, coniugando sviluppo e protezione dell’ambiente”.
L’intervento si riferisce al settore dei rifiuti da imballaggi plastici nel mirino da tempo dell’Antitrust. “In questi giorni - ha sottolineato Scajola – l’Osservatorio ha infatti per la prima volta dopo dieci anni accolto l’istanza di un’azienda trevigiana di riciclaggio che ha richiesto di essere autorizzata ad uscire dal sistema Conai”.
“In questo modo – ha sottolineato Scajola parlando di fronte alla commissione Ecomafie – l’azienda potrà applicare ai propri clienti ed ai consumatori un contributo ambientale significativamente inferiore al ‘contributo ambientale Conai’ aumentato del 250 per cento in meno di un anno e giunto ormai a 195 euro a tonnellate. L’azienda in questione inoltre manterrà uno standard ambientale molto elevato che assicura il recupero di almeno il 60 per cento dei propri imballaggi a fronte dell’obiettivo nazionale per la plastica che è del 26 per cento”.
L’intervento si riferisce al settore dei rifiuti da imballaggi plastici nel mirino da tempo dell’Antitrust. “In questi giorni - ha sottolineato Scajola – l’Osservatorio ha infatti per la prima volta dopo dieci anni accolto l’istanza di un’azienda trevigiana di riciclaggio che ha richiesto di essere autorizzata ad uscire dal sistema Conai”.
“In questo modo – ha sottolineato Scajola parlando di fronte alla commissione Ecomafie – l’azienda potrà applicare ai propri clienti ed ai consumatori un contributo ambientale significativamente inferiore al ‘contributo ambientale Conai’ aumentato del 250 per cento in meno di un anno e giunto ormai a 195 euro a tonnellate. L’azienda in questione inoltre manterrà uno standard ambientale molto elevato che assicura il recupero di almeno il 60 per cento dei propri imballaggi a fronte dell’obiettivo nazionale per la plastica che è del 26 per cento”.